Jane Austen è stata una scrittrice britannica, importante esponente della narrativa preromantica, nonché tra le più apprezzate e conosciute autrici del panorama letterario inglese. Figlia di un pastore anglicano, Jane nasce nel 1775 a Steventon, un villaggio dello Hampshire. Nella sua breve vita (morira infatti all’età di 42 anni, probabilmente a causa del morbo di Addison) non lascerà mai l’Inghilterra; cresce tuttavia immersa in un paesaggio bucolico, dominato dai boschi, ed in un ambiente famigliare vivace e culturalmente stimolante. Nel 1801, George Austen, il padre, decide quindi di trasferire la famiglia nella città termale di Bath, località alla moda, chiassosa e caotica, che Jane non amerà molto, ma dove ambienterà parti degli ultimi romanzi pubblicati. Non si sposerà mai e la scelta di “vivere della propria penna”, secondo i costumi dell’epoca, costringerà i fratelli ad occuparsi di lei a vita (oltre che della sorella Cassandra, anche lei rimasta nubile e della madre vedova). Sarà infatti proprio il fratello Henry a  trattare con gli editori per la pubblicazione delle opere di Jane, mentre a seguito della morte del capofamiglia, l’altro fratello, Edward, metterà a disposizione delle tre donne il cottage di Chawton. Questo sarà un luogo importantissimo per la scrittrice, poiché proprio qui, in un ambiente tranquillo e immerso nel verde, Jane rielabora o scrive interamente le sue opere più celebri.

Dai manoscritti giovanili, ripresi in mano a Chawton, Jane ottiene i due romanzi “Ragione e sentimento”, pubblicato nel 1811 e che le vale il primo compenso economico in qualità di scrittrice, e “Orgoglio e pregiudizio”(1813), oggi uno dei libri più letti, apprezzati ed amati al mondo. Immersa nella campagna inglese scrive in seguito “Mansfield Park”(1814) e “Emma”(1815), quindi “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”, dati alle stampe solo dopo la sua morte, nel 1817. Questi sei romanzi costituiscono l’opera maggiore di Jane Austen, la quale si dedicò tuttavia anche alla stesura di numerosi racconti brevi e all’opera sulla quale stava lavorando quando morì, “Sanditon”.

Nonostante i suoi romanzi furono lasciati anonimi (con le semplici indicazioni di “by a Lady” o “by the autor of Sense and Sensibility”), oggi Jane Austen è tra le più importanti e conosciute scrittrici di romanzi al mondo. Il suo nome fu rivelato dal fratello Henry solo al momento della pubblicazione postuma di “L’Abbazia di Northanger” e “Persuasione”, tuttavia, ad oltre due secoli dalla morte, Jane Austen continua ad affascinare, ispirare e incuriosire non solo i lettori di tutto il mondo, ma anche studiosi, critici, scrittori e registi, tanto che nel 1996 Vanity Fair scrisse: “Lo scrittore più di moda nello show business non è John Grisham o Michael Crichton, ma Jane Austen”.

Alla sua figura è ispirato il film del 2013 “Alla ricerca di Jane”, per la regia di Jerusha Hess e basato sul romanzo “Austenland” di Shannon Hale, mentre la bellissima Anne Hathaway ha vestito i suoi panni in “Becoming Jane – Il ritratto di una donna contro”, film semi-biografico girato nel 2007 dal regista Julian Jarrold. Innumerevoli quindi le trasposizioni cinematografiche più o meno fedeli del capolavoro assoluto di Jane Austen, “Orgoglio e Pregiudizio”. Non mancano poi adattamenti per il grande e piccolo schermo di “Ragione e sentimento” (con Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e Alan Rickman nella pellicola del 1995) ed “Emma”.

Una donna ed una scrittrice il cui fascino non smette di incantare ed i cui scritti meritano di diritto almeno un posto nella lista dei libri da leggere almeno una volta nella vita.