Si è spento all’età di 90 anni, dopo essersi arreso al cancro, il generale e politico polacco Wojciech Jaruzelski, ultimo ex dittatore dell’Europa sovietizzata nella guerra fredda e poi primo presidente della Polonia liberata.

Jaruzelski fu per lungo tempo deportato in Siberia, dove venne “indottrinato” dai sovietici che poi lo spinsero, il 13 dicembre del 1981, al golpe e al tradimento della sua patria, come risposta alla spinta democratica di Solidarnosc. Il generale scelse il golpe e a legge marziale in Polonia per salvarla dall’incubo d’un’invasione sovietica e tedesco-orientale.

Nel 1989 Jaruzelski dà l’avvio ai “dibattimenti della Tavola Rotonda“ per passare gradualmente il potere a Solidarnosc. Eletto presidente (si candidò su suggerimento di George Bush), formò un governo di coalizione guidato da Solidarnosc. Nel 1990 gli succedette Lech Walesa e di conseguenza Jaruzelski si ritirò a vita privata.