La Gran Bretagna si risveglia ancora in stato di shock a seguito della morte di Jo Cox, la deputata laburista europeista che nel pomeriggio di ieri è stata brutalmente assassinata da un fanatico a Birstall, dove si trovava per un incontro con gli elettori.

Nella serata sono state organizzate molte veglie, tra cui una imponente davanti al Parlamento di Londra, per ricordare la donna, che avrebbe compiuto 42 anni tra cinque giorni.

La parlamentare era molto amata, come ha ricordato lo stesso premier David Cameron, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, il marito Brendan e i due figli piccoli.

In Gran Bretagna la campagna per il referendum sul Brexit si ferma, come comprensibile: nella giornata di oggi tutte le attività sono state sospese, come richiesto dal ministro dell’Interno Theresa May, che ha parlato di ragioni di opportunità in segno di rispetto per una funzionaria morta adempiendo al proprio dovere civico.

Turbato anche Jeremy Corbin, leader dell’opposizione e del Partito Laburista nelle cui file militava Jo Cox. “Era molto impegnata verso l’umanità, per il mondo in via di sviluppo e per i diritti umani. È morta svolgendo i suoi doveri pubblici che sono al cuore della nostra democrazia”, ha affermato Corbyn.

In Italia il premier Matteo Renzi ha espresso la propria solidarietà con un tweet, in cui ha definito la vicenda come “un orribile atto di odio che getta un’ombra sul cuore di tutti noi; odio che non prevarrà mai né in Inghilterra né altrove“.

Nel frattempo si indaga sull’assassino, il 52enne Thomas Mair, che ha sparato e poi preso a coltellate la deputata al grido di “Britain First”. Secondo le prime indagini della polizia il movente dell’uomo sarebbe il fanatismo e l’odio verso gli ideali propugnati dalla vittima, convinta europeista, da sempre molto impegnata nella causa dell’accoglienza dei profughi siriani.

Ma è il motto urlato da Mair a far propendere per la pista dell’estremismo di destra, essendo la frase anche il nome di un movimento di ultranazionalisti, le cui posizioni nei confronti degli immigrati sono molto dure (tanto da essere stati osteggiati persino da Nigel Farage e il suo Ukip).

Mair però potrebbe anche essere stato sostenitore di un gruppo neonazista americano, in quanto avrebbe avuto un passato nell’ambiente del suprematismo bianco tra le fila dell’Alleanza nazionale, gruppo di estrazione razzista molto famoso e influente negli Stati Uniti.