Con un’intervista su News Mediaset, Silvio Berlusconi cerca di ritornare in campo. La prima botta la riserva al suo strano alleato Matteo Renzi. Secondo l’ex-premier il Jobs Act “è un provvedimento che non porterà neppure un posto di lavoro in più”. Il problema per lui è che subito dopo ritorna a riprendere la vecchia solfa del perseguitato politico: “Il fatto del tra poco torno in campo è naturalmente una certezza di poter avere presto la dimostrazione della mia assoluta innocenza” – non si capisce in base a quale miracolo.

Ad un cavallo di battaglia ne segue un altro: noi “non siamo in democrazia, io l’ultimo premier eletto”, “noi viviamo in un sistema che va avanti così come se niente fosse ma che non è più una democrazia perché siamo governati dal terzo governo che non è eletto dai cittadini, il mio è stato l’ultimo eletto dai cittadini” – qualcuno gli spieghi che in una democrazia parlamentare il governo è legittimo se ottiene la fiducia in parlamento.

Dopo l’ovvia marchetta a favore del suo partito “Votare Forza Italia anche per rinnovare la politica”, arriva anche il tentativo di accalappiare il voto di qualche giovane – dopo gli annunci sui pensionati -: “noi ci siamo, ci saremo ancora, anche per i giovani c’è un motivo in più rispetto al passato di dare un voto in queste elezioni, che sono per la loro regione, ma che saranno uno stimolo per il rinnovamento della politica italiana”, e avranno “una ricaduta nazionale e non solo locale”.

Ovvio finale dedicato alle tasse sulla casa – questa volta però le sue parole non vengono da un’intervista ma da un suo intervento durante la manifestazione no tax day: “Casa bene primario, deve essere senza tasse”. E ancora “Per quanto riguarda la casa, voglio ripeterlo, è il primo bene fondamentale per la famiglia e quindi noi pensiamo che è uno di quei cespiti che non possono e non devono essere toccati dalle imposte”.

(Photo by Infophoto)