Nel consiglio dei ministri natalizio è stato dato semaforo verde ad un paio di decreti attuativi Jobs Act e l’ok all’amministrazione controllata dell’Ilva ed ai fondi per le bonifica ambientale di Taranto. Specie sul decreti relativi alla riforma del lavoro, Matteo Renzi parla di “rivoluzione copernicana“. Di parere opposto i sindacati. Per Cgil e Uil si tratta di un “regalo agli imprenditori“. Secondo Susanna Camusso “si è creato abominio”, per Maurizio Landini è un “regalo a Confindustria“, mentre Carmerlo Barbagallo considera il provvedimento come un “compitino affidato da Merkel“.

Nei decreti attuativi riguardanti il Jobs act non ci sarebbe l’opting out – ovvero la possibilità per il datore di lavoro di non reintegrare i propri lavoratori in caso di licenziamento ingiustificato pagando un super-indennizzo. A favore di questa opzione si era speso l’Ncd, ma alla fine è stata presa una decisione diversa, anche perché secondo il premier “se avessimo applicato l’opting out saremmo andati oltre la delega che il Parlamento ci aveva assegnato“.

Matteo Renzi ha spiegato anche che l’indennità in caso di licenziamento sarà pari “a due mensilità per ogni anno di servizio, in ogni caso non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità“. Per le piccole imprese non cambierà nulla, l’indennizzo sarà pari a un somma compresa tra due e sei mensilità – la somma aumenta con il crescere dell’anzianità di servizio.

Il premier spiega anche che nei decreti non c’è traccia dello “scarso rendimento“, “mettiamoci in testa che sarebbe stata una polemica solo di applicazione giurisprudenziale. Il datore di lavoro può comunque intervenire per licenziamento economico“. E’ passato anche il decreto su Taranto, che prevede da una parte il passaggio dell’Ilva all’amministrazione straordinaria, più i fondi per le bonifiche che dovrebbero essere in tutto 2 miliardi – e per ora “sono già pronti 800 milioni” – 30 milioni ad esempio saranno destinati al centro di ricerca sui tumori infantili dell’ospedale di Taranto.

Il premier ha sottolineato che in questi giorni diversi dossier complessi sembrano arrivare ad una soluzione per Taranto, Termini Imerese, Piombino, Gela e Meridiana. Durante il consiglio dei ministri è stato anche nominato Tito Boeri presidente dell’Inps, che sostituirà il commissario uscente Tiziano Treu.

(Photo credit by Infophoto)