L’azienda Johnson&Johnson è stata condannata a risarcire la famiglia di una donna morta a causa di un cancro ovarico perché a quanto pare lo stesso sarebbe stato provocato dall’uso prolungato della nota polvere di talco che la stessa Johnson&Johnson produce. La famiglia della donna deceduta a 62 anni riceverà in totale un risarcimento di ben 72 milioni di dollari ma il suo caso potrebbe non essere l’unico negli Stati Uniti.

La causa della famiglia di Jackie Fox (questo il nome della donna morta a causa di un cancro alle ovaie) è infatti soltanto una delle sessanta azioni legali nella città di Saint Louis. In riferimento al caso di Jackie Fox, sembra che la donna abbia utilizzato la polvere di talco e il detergente intimo della Johnson&Johnson per trentacinque anni e che questo uso le abbia provocato in qualche modo la patologia oncologica di cui poi è deceduta.

Dopo cinque ore di camera di consiglio arrivate dopo tre settimane di processo, la Johnson&Johnson è stata dunque condannata al risarcimento milionario: 62 milioni di dollari sono stati inflitti per danni punitivi, 10 milioni di dollari sono invece stati inflitti per i danni effettivi subiti dalla famiglia della donna.

Adesso però, ci si aspetta che la Johnson&Johnson impugni immediatamente la sentenza e che tenti dunque di non pagare questo risarcimento milionario o di far scendere la somma del risarcimento stesso. Per la Johnson&Johnson non si tratta della prima volta che finisce nell’occhio del ciclone: l’azienda era stata accusata di usare ingredienti nocivi in alcuni prodotti per i bambini (shampoo soprattutto) e nel 2009 era stata al centro della campagna Safe for Cosmetics, attraverso cui molti attivisti hanno richiesto che la Johnson&Johnson smettesse di impiegare alcune sostanze all’interno di prodotti per l’igiene orali di adulti e piccini.