Il ministro per le Pari opportunità, Josefa Idem, ha rassegnato oggi pomeriggio le proprie dimissioni, dopo un lungo colloquio col presidente del Consiglio Enrico Letta. L’ex campionessa olimpica di canoa, eletta in Parlamento nelle file del Pd, ha letto alla stampa la seguente dichiarazione: “Quando sono salita dal Presidente Letta avevo già maturato la decisione di dimettermi, ma ho comunque voluto condividere con lui l’attenta valutazione del quadro venutosi a creare ed esporgli la scarsa rilevanza di quanto imputatomi. Confermo quindi le mie dimissioni, augurando buon lavoro al Presidente del Consiglio Enrico Letta al quale rinnovo la mia più profonda stima”. L’ex ministro ha dunque proseguito: “Ho tenuto duro in questi giorni perchè in tanti mi avevano detto che questi momenti fanno parte del gioco. Ma se la figura pubblica ha retto il colpo della messa a nudo della propria vita da parte dei media e degli schieramenti politici, la “persona” Josefa Idem già da giorni invece si sarebbe dimessa a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente, nonchè degli insulti espressi nei suoi confronti”.

Il motivo alla base delle dimissioni è lo scandalo sollevato sui presunti abusi edilizi nella sua abitazione-palestra di Ravenna, in cui sono stati rilevate irregolarità sui pagamenti della vecchia Ici. La questione era stata sollevata nei giorni scorsi da un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 stelle. Il capogruppo grillino al Senato, Nicola Morra, ha dichiarato: “La canoa ministeriale di Josefa Idem si è ribaltata”.

Il presidente Letta ha fatto sapere che le deleghe ricoperte dalla Idem verranno ridistribuite fra gli altri ministri. Comunicherà i nuovi incarichi durante la prossima riunione del Consiglio.