Nuove tensioni tra l’Unione Europea e il governo italiano. Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker quest’oggi ha lanciato una frecciata esplicita a Matteo Renzi, sostenendo che la flessibilità in Europa è un merito suo, e non del presidente del consiglio del nostro paese.

Jean-Claude Juncker quest’oggi ha voluto rispondere in maniera diretta alle critiche che negli scorsi giorni e nelle passate settimane erano arrivate alla Ue da parte di Renzi: “Esito sempre a esprimermi con lo stesso vigore con cui Renzi si rivolge a me, perché non aggiusta sempre le cose. […] Ritengo che il primo ministro italiano, che amo molto, abbia torto a vilipendere la Commissione a ogni occasione. Non vedo perché lo faccia. È da troppo tempo che non seguo i teatrini della politica interna di certi paesi”.

Juncker ha quindi aggiunto: “L’Italia non dovrebbe criticarla troppo. […] Noi abbiamo introdotto la flessibilità contro la volontà di alcuni Stati membri che, almeno così dicono in molti, dominano l’Europa”. Il riferimento è alla Germania.

Il lussemburghese Juncker ha poi voluto prendersi i meriti per l’introduzione della flessibilità in Europa: “L’Italia approfitta di tutte le flessibilità introdotte e sono stato sorpreso alla fine della presidenza italiana che Renzi abbia detto al Parlamento europeo che era stato lui ad avere introdotto la flessibilità, perché in realtà sono stato io, anche se con il suo appoggio. E su questo voglio che ci si attenga alla realtà. Io mi tengo il mio rancore in tasca, ma non crediate che sia ingenuo”.

Il presidente della Commissione europea Juncker ha inoltre dichiarato la sua intenzione di chiarire la sua posizione con il nostro paese a breve, annunciando: “A fine febbraio mi recherò in Italia, perché l’atmosfera tra l’Italia e la Commissione non è delle migliori. […] Renzi si lamenta sempre che non sono mai stato in Italia da quando sono diventato presidente della Commissione”.

Sulla delicata questione dei migranti Juncker ha invece dichiarato: “Sono stufo che si accusi la Commissione Ue e l’Europa di non fare abbastanza, perché la Commissione ha fatto tutto quello che era in suo potere, ma sono alcuni stati membri che hanno difficoltà ad applicare le decisioni che sono state adottate”.

Juncker ha poi usato di nuovo parole polemiche verso l’Italia: “Ho difficoltà a capire la riserva stupefacente dell’Italia a finanziare i 3 miliardi alla Turchia, perché questi non vanno alla Turchia stessa ma per i rifugiati siriani in Turchia. Questi 3 miliardi sono una questione di credibilità per l’Ue”.