Ha ucciso a picconate tre persone solo per il gusto di farlo, la mattina dell’11 Maggio a Milano in zona Niguarda. Ora, per il ghanese Adam Kabobo, è arrivata la condanna: 20 anni di carcere. Il 20 gennaio scorso il killer, per via delle sue condizioni di salute mentali che non gli permettevano di rimanere all’interno del carcere meneghino di San Vittore, era uscito dalla cella per rimanere in un ospedale psichiatrico. Una perizia disposta dal tribunale del Riesame di Milano aveva deciso ciò.

Il processo era cominciato il 6 febbraio davanti al gup Manuela Scudieri. Furono tre i morti ammazzati dal piccone di Mada Kabobo, all’alba dell’11 maggio: Daniele Carella di 20 anni, Alessandro Carolè di 40, Ermanno Masini di 64. Il loro unico peccato era stato quello di trovarsi dalle parti di Niguarda all’alba. Il processo si è svolto con rito abbreviato e a porte chiuse; il Pubblico Ministero aveva chiesto proprio una condanna a 20 anni più altri sei da passare in un ospedale psichiatrico. Per la difesa, invece, Kabobo andava assolto in quanto incapace di intendere e volere.

LEGGI ANCHE

Kabobo libero: il picconatore di Milano, per ora, non andrà in carcere

Picconatore Milano Kabobo: tenta di strangolare il suo compagno di cella

Picconatore Milano: Kabobo resta in carcere