Passeranno guai seri Mohammad Abdul Basit e Amjad Bhatt, proprietari della kebbaberia “Khyber Pass” a Nottingham. Dopo il ricovero in ospedale di 142 persone che aveva consumato kebab nel loro locale, i due sono stati condannati per aver messo in commercio carne contaminata da un ceppo particolare del batterio intestinale Escherichia coli, ovvero l’Enteroinvasive E. coli (EIEC).

Gli ispettori dell’igiene hanno accertato che la colpa sarebbe da attribuire ai dipendenti della kebbaberia che non avrebbero rispettato le norme igienico sanitarie, come ad esempio lavarsi correttamente le mani. L’intossicazione è avvenuta tra il 18 e il 25 giugno scorso, successivamente al consumo della carne all’interno del locale o a casa dopo aver acquistato il kebab da asporto.Tutti i clienti si sono sentiti male tanto che molti sono rimasti a letto per molti giorni. Il giudice Jeremy Lea ha spiegato che si è trattato di un focolaio molto grave e significativo di intossicazione alimentare, che l’ultima volta è stato segnalato addirittura durante la Seconda Guerra Mondiale in Italia. Il batterio, se introdotto per via orale, provoca sintomi come episodi diarroici, con feci acquose contenenti sangue, muco gastrointestinale e leucociti associati. Per i danni provocati i due proprietari del locale dovranno pagare come risarcimento 28mila sterline, equiparabili a 37mila euro, e hanno inoltre ricevuto una condanna a quattro mesi di carcere, che però è stata sospesa.