Ci sono voluti sette anni di lavoro, ma con ‘I giorni dell’eternità’ la Century Trilogy di Ken Follett è finalmente terminata. Per promuoverla, l’autore sarà in Italia nel prossimo nel prossimo week end: partendo da Roma, a bordo dell’Italo treno (in partenza dalla stazione Termini alle 14.40 di sabato 6 dicembre), firmerà copie dei suoi libri – “I Giorni dell’Eternità” sarà un gradito omaggio per tutti i viaggiatori – sino all’arrivo a Milano (ore 17.54), dove domenica incontrerà il suo pubblico alla Mondadori Duomo.

Ma non è tutto, si perché dopo una tale fatica, l’autore non ha perso tempo ed è già tornato al lavoro: “Sto scrivendo una spy story . Ambientata nella cittadina fittizia di Kingsbridge, quella de I pilastri della terra . Ma spostata nel XVI secolo, al tempo di Elisabetta I” ha annunciato.

Dopo I pilastri della Terra e Mondo senza fine, Ken Follett fa dunque un altro salto di duecento anni, arrivando all’epoca di Elisabetta I, colei che creò il primo servizio segreto della storia “per difendersi dai suoi tanti nemici, – spiega l’autore -riuscendo a vivere sino in tarda età grazie a quei sistemi che ancora esistono, dai codici cifrati agli inchiostri simpatici o i doppiogiochisti” perché, commenta, “certe cose sono eternamente le stesse. Solo il fattore tempo è cambiato: per un dispaccio segreto tra Roma e Londra allora si impiegavano 10 settimane, oggi 10 nanosecondi”.

Un romanziere instancabile, un autore con due anime, una votata alla spy story, l’altra al romanzo storico, ma sempre artefice di capolavori capaci di vendere qualcosa come 150 milioni di copie nel mondo. E intanto già si parla del nuovo adventure game, annunciato per il 2017, basato su quella che forse è la sua opera più famosa: “I Pilastri della Terra“. Sarà il primo videogame ufficiale tratto dalle opere di Ken Follet e probabilmente verrà lanciato in concomitanza con il nuovo romanzo del ciclo di Kingsbridge.

photo credit: lostium project via photopin cc