Rita Fossaceca, medico italiano di 51 anni, è stata uccisa in Kenya, a Mjomboni, dove stava lavorando per la onlus ForLife Onlus. La donna è stata raggiunta da un colpo di pistola durante una rapina avvenuta nella sua casa mentre cercava di proteggere la madre assalita con un machete. E’ stata l’associazione per la quale la donna collaborava a riportare la notizia, comunicando che altre tre persone italiane sono rimaste ferite durante il tragico evento: il padre della vittima, rimasto ferito alla testa e ad una spalla, e due infermiere, Monica Zanellato e Paola Lenghini.

In nottata i carabinieri si sono recati nell’abitazione dei parenti della dottoressa per informarli della tragedia. La Farnesina è in contatto con le autorità del Kenya per le indagini e, secondo le prime informazioni divulgate, i banditi hanno fatto irruzione armi in pugno nell’abitazione che la donna condivideva con gli altri italiani.

La notizia della uccisione di Rita Fossaceca si è diffusa nel giro di pochi minuti nella cittadina molisana a confine con l’Abruzzo gettando in un profondo sconforto l’intera comunità. Il fratello della vittima, Pierluigi, si trovava a Trivento ed appresa la notizia è partito per l’Africa insieme ad alcuni parenti. ”Non sappiamo cosa sia accaduto di preciso, sono sconvolto”, ha dichiarato sconvolto Alessandro Carriero, medico di Novara e fondatore della onlus per la quale lavorara Rita Fossaceca. “Era il mio braccio destro – ha aggiunto in lacrime – non so come farò ad andare avanti”.