Kepler-452b: è questo il nome dato dagli scienziati al Pianeta gemello della Terra, scoperto nella costellazione del Cigno, a 1.400 anni luce di distanza. A individuare l’esopianeta è stato il telescopio spaziale Kepler, lanciato in orbita dalla NASA nel marzo del 2009.

Secondo le prime informazioni fornite dalla NASA, l’agenzia spaziale americana, Kepler-452b, proprio come fa la Terra, ruota attorno a una stella di tipo G2, 1,5 miliardi di anni più vecchia del Sole. L’esopianeta è più grande della Terra. Le sue dimensioni superano del 60% quelle del nostro Pianeta.

Anche la stella attorno a cui ruota è più grande rispetto al nostro Sole. Nello specifico, il diametro è superiore del 10% a quello del Sole. La temperatura della stella, invece, è uguale.

Per quanto riguarda la conformazione del suolo di Kepler-425b, gli scienziati ipotizzano si tratti di un terreno roccioso. Purtroppo le rilevazioni del telescopio spaziale Kepler non sono riuscite a determinare la massa del Pianeta gemello della Terra. Un’informazione che avrebbe potuto fornire maggiori indizi sulla presenza di vita su Kepler-452b.

Secondo gli astronomi, questa ipotesi è tutt’altro che infondata. Il Pianeta ha infatti trascorso ben 6 miliardi di anni in un’area della propria stella favorevole allo sviluppo della vita, un tempo superiore a quello trascorso dalla Terra nell’area abitabile del Sole. Gli scienziati della NASA si sono affrettati a precisare che questo fattore da solo non è sufficiente a garantire la nascita e la sopravvivenza di specie viventi. È infatti necessario che sul Pianeta ci siano anche tutte le altre condizioni per la vita.

Kepler-452b non è il primo gemello della Terra scoperto dal telescopio Kepler

Kepler-452b, pur essendo più simile al nostro Pianeta, non è il primo gemello scoperto dal telescopio spaziale Kepler. Quattro anni fa fu infatti individuato Kepler-22b. Ma il numero di Pianeti simili alla Terra è molto più alto. In tutto, secondo la NASA, se ne contano 1.030.

Un numero che è destinato a crescere ulteriormente. Il telescopio Kepler, nel corso della sua missione, ha infatti individuato in tutto altri 4.696 possibili Pianeti gemelli della Terra.

Di questi, dodici hanno un diametro da una a due volte quello della Terra e orbitano in una zona abitabile di una stella. Nove orbitano attorno a una stella che è simile al Sole per dimensioni e temperatura.

L’agenzia spaziale americana ha salutato con entusiasmo la scoperta di Kepler-452b. In una nota la NASA ha sottolineato l’importanza della missione di Kepler:

Questa scoperta, insieme all’individuazione di altri 11 potenziali piccoli pianeti nella zona abitabile, rappresenta un passo fondamentale nella nostra ricerca di un’altra Terra.

Kepler-452b: un Pianeta da record

Appena scoperto, l’esopianeta ha già un suo record. La NASA spiega infatti che si tratta del Pianeta più piccolo scoperto finora nella zona abitabile. Con zona abitabile gli astronomi indicano l’area intorno a una stella in cui potrebbe trovarsi acqua, allo stato liquido, sulla superficie di un Pianeta orbitante. La temperatura, in quest’area, è infatti tale da consentire la presenza di acqua nella sua forma liquida.

Altre curiosità su Kepler-452b

Il Pianeta è stato individuato a 20 anni dalla scoperta dell’esistenza di altri sistemi simili a quello solare che ospitano dei Pianeti nella loro orbita. La NASA lo ha definito un cugino più anziano e più grande della Terra.

Malgrado il diametro di Kepler-452b sia più ampio del 60% rispetto a quello della Terra, l’anno solare dell’esopianeta dura 385 giorni, appena venti giorni in più rispetto al tempo impiegato dalla Terra per compiere un giro completo intorno al Sole. La distanza di Kepler-452b dalla sua stella, ribattezzata Kepler-452, è superiore del 5% alla distanza tra la Terra e il Sole.

In un concept artistico il nuovo Pianeta è stato messo a confronto con la Terra e rappresentato con oceani e continenti. La sua stella è stata disegnata più grande e luminosa del Sole poiché più vecchia. Le stelle, infatti, con il passare del tempo, tendono a diventare più estese, calde e luminose.