Nuovo capitolo nella clamorosa storia del killer del catamarano. Filippo Antonio De Cristofaro era stato condannato all’ergastolo nel lontano 1988 con l’accusa di aver ucciso Annarita Curina, una skipper pesarese di 34 anni, per poterle rubare il catamarano. L’uomo era poi riuscito a evadere nel 2014, ma adesso è stato trovato in Portogallo e nuovamente arrestato.

Filippo Antonio De Cristofaro, il cosiddetto killer del catamarano, è stato riportato in manette dalla polizia di Ancona, che è riuscito a ritrovarlo in Portogallo, grazie anche alla preziosa collaborazione da parte dello Sco, ovvero i nuclei speciali della polizia portoghese, oltre al coordinamento di Eurojust.

La vicenda del killer del catamarano aveva tenuto banco a lungo alla fine degli anni ’80 ed era diventato uno dei casi di cronaca nera più incredibili e discussi del decennio. De Cristofaro uccise Annarita Curina per potersi appropriare del suo catamarano e poi su quella barca scappò per tutto il Mediterraneo, sparendo per una quarantina di giorni, ricercato in mezzo mondo. Il killer del catamarano venne poi arrestato in Tunisia dopo quella sua pazzesca fuga, insieme alla fidanzata Diana Beyer, ritenuta complice dell’omicidio.

Nel 2014 una nuova fuga, questa volta un’evasione. A De Cristofaro erano stati concessi i primi permessi per uscire dal carcere per alcune ore nel dicembre del 2014. Qualche mese più tardi, nel periodo di Pasqua del 2014, aveva avuto un permesso di tre giorni, con il divieto di lasciare l’isola d’Elba. Un permesso da cui non era però più rientrato.

Per il killer per altro si trattava della seconda fuga, visto che già nel 2007 era fuggito dal carcere milanese di Opera in cui era rinchiuso. In quell’occasione era stato ritrovato a Utrecht, in Olanda, non troppo distante dall’abitazione della ex compagna Diana Bayer. Adesso l’ultima fuga, che andava avanti dal 21 aprile 2014 e che ora è terminata in Portogallo dopo due anni di latitanza.