Sembra che sia facile fuggire dalle carceri italiane. Dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano, condannato per tre omicidi, evaso a Genova e non ancora trovato, è il turno di Pietro Esposito, 47 anni, che fu complice nel feroce omicidio di Gelsomina Verde.

Esposito, killer di camorra e poi collaboratore di giustizia, doveva scontare ancora tre mesi di reclusione, non è rientrato da un permesso nel carcere di Pescara il 15 dicembre scorso. Sono in corso le Ricerche da parte degli uomini della Questura. (foto by InfoPhoto)

Esposito è finito in carcere per essere stato complice di due omicidi: l’ultimo è quello di Gelsomina Verde, nel 2004, una giovane di 23 anni torturata e uccisa nella faida di Scampia. Per quel delitto aveva appena finito di scontare una pena a 6 anni di reclusione. Era ora in carcere per scontare un’altra di una lunga serie di condanne, questa volta per evasione. E proprio a lui il giudice di sorveglianza di Pescara Maria Rosaria Parruti aveva concesso un permesso premio di 8 ore il 14 dicembre scorso. Poi il mancato rientro, con la polizia penitenziaria e la squadra mobile di Pescara che stanno battendo a tappeto la città.

Ed è scattata la caccia all’uomo.