Altro suicidio nel carcere di Regina Coeli di Roma e pure questo nello stesso “braccio” in cui si è tolto la vita il presunto killer del gioielliere di Prati Ludovico Caiazza. A essersi ucciso questa volta è stato un ragazzo romeno di appena 18 anni, Theodor Eduard Brehuescu.

Il giovane romeno si trovava in carcere con l’accusa di aver assassinato insieme a un complice, anch’egli romano, il noto parrucchiere dei vip, Mario Pegoretti, che era stato trovato ammazzato a colpi di pietra. A comunicare la morte del ragazzo è stata la Fns Cisl, che adesso, insieme al segretario Costantino Massimo, chiede di “chiarire la dinamica dell’accaduto”, anche se il sospetto è quello che si possa trattare proprio di un suicidio.

Si tratta quindi del secondo caso di suicidio all’interno della prigione di Regina Coeli, ad appena 24 ore di distanza dalla morte del presunto killer del gioielliere. Riguardo al suicidio di quest’ultimo si era espresso anche Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord, poco dopo aver appreso la notizia, aveva scritto su Twitter: “Suicida in carcere presunto omicida di gioielliere di Roma. Morte è sempre brutta notizia, ma stavolta non sono troppo dispiaciuto”.

Dopo il presunto killer del gioielliere, a togliersi la vita è stato ora, sempre nella stessa sezione del carcere romano, Theodor Eduard Brehuescu. La Procura di Roma ha intanto aperto un secondo fascicolo che al momento procede contro ignoti e di cui si sta occupando il pm Luca Tescaroli.

Anche l’altro ragazzo romeno accusato dell’omicidio del parrucchiere Mario Pegoretti, il 21enne Florin Liviu Vlad Axente, aveva commesso atti di autolesionismo appena un mese fa. Il suo avvocato Marco Casalini aveva dichiarato: “Si è ferito alla braccia”.

I due giovani romeni erano stati intercettati dai carabinieri in caserma appena dopo essere stati arrestati per l’omicidio di Pegoretti e avevano fatto delle dichiarazioni shockanti: “Ma mica sono pentito per quello che abbiamo fatto. Solo un rimprovero, non essere scappato subito. Ora che ci hanno preso ci danno trent’anni. O forse venti”.

Adesso Theodor Eduard Brehuescu ha deciso di commettere suicidio. Proprio come aveva fatto poche ore prima, nello stesso “braccio”, Ludovico Caiazza, il presunto killer del gioielliere di Roma.