Chi temeva che la Corea del Nord potesse fare un uso sconsiderato della sua forza nucleare potrebbe seriamente ricredersi – forse – dopo le dichiarazioni che il suo assai discusso leader, Kim Jong-Un, ha fatto proprio in merito ad essa. Nel corso di un congresso organizzato dal Partito dei Lavoratori, il leader della Corea del Nord avrebbe infatti assicurato che il Paese potrebbe fare uso della forza nucleare di cui è in possesso soltanto qualora la sua sovranità venisse violata da forze ostili che dispongono, a loro volta, di forza nucleare. Kim Jong-Un avrebbe quindi assicurato, in qualche modo, che il Paese è una potenza nucleare responsabile che avrebbe tutta l’intenzione di lavorare alla non proliferazione degli armamenti nucleari e alla denuclearizzazione del mondo.

Una svolta epocale per la Corea del Nord, sembra. Il Paese avrebbe invitato gli Stati Uniti a non interferire nelle questioni della penisola coreana ma al contempo si sarebbe detto pronto ad intrecciare relazioni amichevoli con Paesi terzi, a patto che la sovranità della Corea del Nord sia rispettata. In compenso però, il Paese proseguirà con lo sviluppo del piano quinquennale sul nucleare e sull’economia e a quanto pare non avrebbe alcuna intenzione di metterlo da parte, dato che lo stesso piano, annunciato tre anni fa, è stato di recente confermato per ulteriori cinque anni.

Kim Jong-Un è tornato a parlare anche dell’unificazione delle due Coree. Un avvenimento che potrebbe accadere, a suo parere, se gli Stati Uniti lasciassero la Corea del Sud e smettessero di intromettersi negli affari che riguardano la penisola coreana. Sarebbe proprio la dipartita americana il passaggio necessario e cruciale. E fra tutti questi proclami di denuclearizzazione, si teme che la Corea del Nord possa procedere comunque con il suo quinto test nucleare.