Intorno alle 7.30 di mattina, ora locale, un aereo cargo turco si è schiantato su un centro abitato nei pressi dell’aeroporto di Manas, in Kirghizistan: le vittime dell’incidente sarebbero almeno 37, la maggior parte dei quali abitanti del villaggio colpito dal Boeing 747.

Stando alle informazioni fornite dalle autorità aeroportuali, l’aereo sarebbe precipitato nel tentativo di atterrare in condizione meteorologiche proibitivi, nella fattispecie una densa nebbia.

La tappa a Manas, vicino alla capitale Bishkek, sarebbe dovuta essere solo uno scalo prima del ritorno a Istanbul, da Hong Kong.

I testimoni raccontano che l’aereo avrebbe rovinato per alcune centinaia di metri attraverso il villaggio di Dacha-Suu, danneggiando 15 edifici e provocando la morte di 37 persone, almeno stando al conteggio non definitivo del centro di emergenza. I molti incendi sviluppatisi sono stati domati dagli uomini della Protezione Civile.

L’aereo è stato identificato come un 747-400F avente 14 anni di anzianità, di proprietà della ACT Airlines (inizialmente si era sparsa la notizia erronea che il veicolo appartenesse alla Turkish Airles). Cinque i membri dell’equipaggio morti nell’incidente, con l’ultimo che, inizialmente sopravvissuto allo schianto, si è poi spento durante il trasporto in ospedale.

Sembrerebbe esclusa l’ipotesi terroristica, e si propenderebbe al momento per un errore umano del pilota, come ha riferito il vice premier kirghiso Muhammetkaly Abulgaziev.