Sopravvissuta ad Auschwitz per l’esaurimento del gas che avrebbe dovuto ucciderla. È questa la storia di Klara Marcus, un’anziana di origine rumena che ha voluto condividere il suo spaventoso passato in occasione dei suoi 101 anni. Ne aveva solo 30 nel 1944, quando venne deportata nel campo di concentramento nazista e subito indirizzata alla morte.

Stava volgendo al termine il suo primo giorno nel campo polacco, quando venne inclusa in un grande gruppo di donne da uccidere immediatamente. Giunta alle docce, però, una speranza: dalle tubature non veniva erogato gas. «È il vostro giorno fortunato», riferì alle prigioniere una spietata guardia di Auschwitz, «ne abbiamo uccise talmente tante oggi che non ci è rimasto più gas». Premiata in questi giorni dalle istituzioni della regione di Maramures, dove vive, l’anziana spiega come il suo racconto serva per non dimenticare gli orrori di cui l’uomo è stato capace in passato.

Fonte: Express

Immagine: Arbeit macht frei sign (Work liberates) in concentration camp Auschwitz, Poland via Shutterstock