Gli insulti di cui da qualche tempo è oggetto il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge, assumono ora anche un risvolto penale. Un veronese di 19 anni è stato denunciato dalla Digos del capoluogo veneto per aver postato su Facebook, in un commento ad un documento che criticava le politiche del ministro, la frase “A Cervia le banane, a Verona le bombe a mano“. La Kyenge è attesa in visita a Verona per domenica 4 luglio. Da quanto risulta alla Questura il giovane non è noto per frequentazioni di frange estremistiche.

Prosegue intanto il contrasto politico tra il ministro e la Lega Nord. Nelle ultime settimane diversi esponenti del partito, anche di primo piano, da Calderoli a Borghezio, hanno usato parole eccessivamente pesanti, riferite particolarmente al colore della sua pelle e alla sua provenienza africana. A questi attacchi si sono aggiunte manifestazioni ancora più plateali, come l’uscita dei consiglieri leghisti dall’aula consiliare del Comune di Cantù, dove la Kyenge era stata invitata. Addirittura a Cervia durante la festa del Pd, il suo stesso partito, persone di non accertata provenienza politica le avevano lanciato contro delle banane.

E’ comunque ai vertici del Carroccio che il ministro (foto by InfoPhoto) ha lanciato un ultimatum, espresso il 30 luglio durante la presentazione del piano nazionale contro il razzismo: “Se Maroni non fermerà gli attacchi dei militanti della Lega non parteciperò alla conferenza prevista in occasione della festa della Lega a Milano Marittima ad agosto”. Il presidente della Lombardia e segretario nazionale leghista sta cercando di gettare acqua sul fuoco: “Mi auguro che venga alla nostra festa, la chiamerò per dirle la vera posizione della Lega e confermarle l’invito”, queste le parole di Roberto Maroni.