Cecile Kyenge non sarà presente alla Festa della Lega Nord dell’Emilia Romagna prevista a Milano Marittina il prossimo 3 agosto. Invito declinato, il Ministro invitato da Roberto Maroni nella “tana del lupo”, avrebbe preferito ascoltare da parte del segretario del partito delle scuse e delle parole di rimprovero nei confronti delle azioni razziste che lei stessa ha subito in prima persona, prima di confermare la sua presenza al raduno.

Parole mai arrivate segnando così un’ulteriore punto di rottura e il rifiuto dell’invito da parte della Kyenge. Immediata è arrivata la risposta del vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Gianluca Pini che ha dichiarato: “Siamo molto delusi per questa decisione soprattutto perché viene meno da parte sua, e a sole 48 ore dell’impegno preso, la disponibilità a un confronto civile e franco sui temi dell’immigrazione. Aver fatto vincere il partito dello scontro  – aggiunge -non fa onore a chi dice di volere un cambiamento“.

Ma è Zaia poi a placare gli animi e a cercare un punto di incontro: “Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. Il ministro Kyenge non viene alla nostra festa? Vado io alla festa del Pd, sono disponibilissimo a confrontarmi con lei in quella sede sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione“.