Si può morire anche a causa del proprio smartphone. È quello che è successo a Marek Kruger, un uomo di cinquantatré anni che soffriva di un tumore al cervello.

Il tragico incidente risale al nove agosto scorso quando l’uomo si trovava nella sua casa a Londra. A causa della malattia Marek era semi-immobilizzato a letto e, per questo motivo, utilizzava una prolunga per aver sempre accanto a sè il suo iPhone. Come sempre anche quella sera l’uomo aveva messo in carica il cellulare la cui batteria, sfortunatamente, si è surriscaldata in modo eccessivo durante la notte tanto da sprigionare del fumo. Automaticamente il copriletto ha iniziato a bruciare lentamente così da provocare all’uomo ustioni di primo grado in molte parti del viso e della parte superiore del torace. Le indagini ad oggi hanno confermato che Kruger non aveva assunto alcolici e nel suo sangue sono state trovate solo tracce di morfina che assumeva sotto prescrizione medica per sopportare i dolori della malattia. Stando all’autopsia, inoltre, a provocare la morte non sono state le ustioni ma solo la dose eccessiva di fumo che ha inalato inconsapevolmente mentre stava dormendo e di cui, quindi, non si è reso conto.