Sono appena state rese pubbliche delle intercettazioni telefoniche che potrebbero scatenare un gran polverone nel mondo della politica italiana, in particolare intorno al Movimento 5 Stelle. In una di queste conversazioni infatti un imprenditore vicino a un clan della camorra appoggia un candidato grillino.

L’intercettazione dell’imprenditore legato al clan della camorra risale all’1 giugno del 2015, ma è stata resa nota soltanto ora. Nella conversazione telefonica l’uomo, Alfonso Cesarano, sostiene Rosa Capuozzo, il candidato del M5S a sindaco di Quarto, comune in provincia di Napoli.

Cesarano dice: “Comincia a chiamarlo. Ha preso 890 voti, è il primo degli eletti. Noi ci siamo messi con chi vince, capito? […] Adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di ottant’anni. Si devono portare là sopra, e devono mettere la X sul Movimento 5 Stelle”.

Alfonso Cesarano è un imprenditore indagato per essere colluso con la camorra. Nelle intercettazioni rese pubbliche dice inoltre: “L’assessore glielo diamo noi praticamente. E lui ci deve dare quello che noi abbiamo detto che ci deve dare. Ha preso accordi con noi. Dopo, così come lo abbiamo fatto salire, così lo facciamo cadere”.

Il presunto legame con la camorra sarebbe avvenuto per mezzo di Giovanni De Robbio, che è già stato mandato via dal Movimento 5 Stelle in seguito all’avvio dell’inchiesta da parte del pm John Henry Woodcock. Un’espulsione che però non basta a placare le polemiche intorno al caso di Quarto che, in seguito alla pubblicazione di queste intercettazioni, rischiano di farsi ancora più accese e potrebbero minare l’immagine del partito di Beppe Grillo.

Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo del M5S aveva già parlato delle pressioni da parte della camorra e di Giovanni De Robbio: “Agli inizi di ottobre, il De Robbio venne da me a casa, mi mostrò una foto aerea di casa mia che aveva sul cellulare. Lo stesso mi disse che c’era un problema urbanistico riguardante la mia abitazione ma che dovevo essere meno aggressiva, non dovevo scalciare, dovevo essere più tranquilla con il territorio”. A questo punto si attendono gli ulteriori sviluppi nell’inchiesta di Woodcock.