Una casa come quella del “Grande Fratello“: questo il sogno di una vita che il boss camorrista Vincenzo Lo Russo, detto “o’ signore”, stava realizzando a Milano. A svelare gli affascinanti particolari di questa fissazione è stato Antonio Occurso, un pentito di camorra che ha ricoperto vari ruoli nella vita malavitosa in questione: da pusher a boss del cosiddetto “clan dei girati” di Secondigliano vecchia, la cosiddetta zona della Vanella Grassi, fino a passare alla collaborazione con la giustizia.

Alla vista di centinaia di foto di luoghi e personaggi inerenti alla famiglia camorrista, il pentito non si è risparmiato sui particolari della bella vita che pretendeva il boss Vincenzo Lo Russo, discendente della dinastia di Giuseppe Lo Russo, attualmente detenuto. Accurso ha spiegato così i vezzi che si concedeva il boss:

“Lo chiamano ’o signore  e ha una casa a Mliano abbastanza famosa. Se l’è fatta fare tipo quella del grande fratello, con la piscina all’esterno, la palestra all’interno, il ring per gli incontri di boxe. A Milano lo sanno tutti”.

Insomma, una mania abbastanza costosa quella del boss. Secondo la testimonianza del collaborate di giustizia, Lo Russo pretendeva in casa sua la riproduzione esatta del set televisivo del reality show più famoso di tutti i tempi: i bagni interni non in vista, gli esterni curatissimi, la piscina esterna, il ring, la palestra, una vasca decentrata un pò più appartata e addirittura gli specchi. Insomma, se il boss non ha raggiunto la mania del protagonista di “Reality” di Garrone, ci è mancato veramente poco.