Acquistare casa per gli italiani è, come sempre, il modo più sicuro di impiegare il risparmio.

E a ragione, se consideriamo gli ultimi eventi che hanno caratterizzato i mercati finanziari e quindi il generale clima di incertezza. Sull’andamento del mercato immobiliare influiscono oggi tre fattori: la diminuita capacità di risparmio delle famiglie, l’erogazione selettiva del credito da parte delle banche e l’andamento del mercato del lavoro.

Un insieme di fattori che ha diminuito la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e ha creato una distanza notevole tra domanda e offerta. Di conseguenza i tempi di vendita sono ormai stabilizzati intorno a 168 giorni nelle grandi città, 198 giorni nei capoluoghi di provincia e 208 giorni nell’hinterland delle grandi città, mentre i valori immobiliari sono ancora in leggera discesa in questa prima parte dell’anno.

L’analisi delle quotazioni ha evidenziato un calo dell’1,3% dei valori nelle grandi città, seguite dai Comuni dell’hinterland delle stesse con la stessa variazione e, infine, dai capoluoghi di provincia diminuiti dell’1,0%. Nelle dieci grandi città, inoltre, ha rilevato una diminuzione dei prezzi abbastanza uniforme tra le zone centrali, semicentrali e periferiche.

Preferite le abitazioni usate e in buone condizioni. Calo per gli immobili in cattivo stato di conservazione, per i piani bassi o i piani alti in palazzi senza ascensore. Nella scelta definitiva dell’acquisto casa molta attenzione al palazzo in cui è inserito l’immobile, alla presenza del riscaldamento autonomo, alle spese condominiali contenute, ai doppi servizi.

Al primo posto gli acquisti dell’abitazione principale, poi quelli a uso investimento e, infine, la casa vacanza. Gli acquirenti sono nella fascia di età compresa tra 18 e 34 anni (passata dal primo semestre 2010 al primo semestre del 2011 da 28,4% a 32,1%): i giovani che raggiungono la stabilità lavorativa, con il mutuo e l’aiuto dei genitori acquistano la loro prima casa.

Gli investitori sono concentrati nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni, mentre la casa vacanza vede una maggioranza di acquirenti di età compresa tra 55 e 64 anni; in base allo stato civile dell’acquirente si registra che il 52,5% è rappresentato da famiglie.

Per quanto riguarda le tipologie, molto richiesto il trilocale; nelle grandi città un lieve aumento della concentrazione delle richieste interessa il bilocale in particolare a Roma, Milano e Napoli e, in questo semestre, anche a Torino. Anche nei capoluoghi di regione la tipologia immobiliare più richiesta è il trilocale (48,7%).

Per la disponibilità di spesa gli acquirenti sono nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro, con un aumento della concentrazione delle richieste nella fascia di spesa inferiore a 120 mila euro. Dal lato dell’offerta si registra una maggiore concentrazione di trilocali, seguiti dal bilocale e, infine, dal quattro locali.

Per il mercato immobiliare 2011 si prevede ancora un ulteriore ribasso dei valori compreso tra -3% e -1% e le compravendite potrebbero stabilizzarsi sui livelli attuali. Comunque per gli italiani l’acquisto della casa rimane il bene rifugio per eccellenza, anche se devono considerare molti fattori: la disponibilità di un capitale, la possibilità di ottenere un mutuo e, in alcuni casi, l’incertezza lavorativa.