Una evidente crisi dei consumi ha creato un nuovo criterio per le vacanze in montagna: l’affitto last minute.

Infatti i primi dati sulle prenotazioni di case in montagna per le vacanze natalizie parlano di una brusca frenata sia nella richiesta di affitti per l’intero periodo natalizio sia nei prezzi medi dei canoni (-3,5%). In effetti, i proprietari di case da affittare stanno ribassando i prezzi in tutte le località sciistiche.

Ormai si è instaurata la formula del ”last minute’‘ sia per quanto riguarda la domanda sia per quanto concerne l’offerta. La domanda è rivolta essenzialmente a località meno care ed è posta all’ultimo minuto, quando per forza di cose i proprietari devono abbassare i prezzi: meglio poco che niente, pensano. Un fenomeno che ha interessato anche località di alto prestigio: il last minute sembra destinato a diventare un fenomeno di massa.

Infatti negli ultimi anni il fenomeno del last minute è molto cresciuto, anche e soprattutto per quanto riguarda il mercato online. Secondo indagini di settore, per la prima volta quest’anno gli operatori del mercato immobiliare turistico hanno avuto non poche difficoltà: affittare per due intere settimane è stato veramente molto difficile. Ecco perché molti sono ricorsi alla strategia di proporre prezzi last minute, pur di affittare.

Peraltro i tempi sono difficili, la crisi incalza e molte famiglie sono costrette a rinunciare alle vacanze sulla neve, che ormai non rientrano più nel budget familiare. La spesa è alta: fra il costo dell’affitto e i costi delle necessarie attrezzature da sci anche una famiglia media si trova ad affrontare una spesa superiore alle proprie disponibilità economiche. Comunque, la formula last minute, se non altro, consente alle famiglie una sia pur breve parentesi. E ai proprietari la possibilità di poter dire o pensare: ”Tutto è perduto, fuorché l’onore che è salvo”.