Si definisce narcisista chi è affetto da narcisismo e quindi dedito al culto esclusivo di sé e della propria personalità. E’ tuttavia necessario sottolineare che la componente narcisistica è un tratto della personalità assolutamente naturale e presente in ciascuno di noi in quanto forma di difesa del sé. Ciò che segna il confine tra quello che nell’immaginario popolare è percepito come narcisismo (ovvero spiccata vanità e cura maniacale per il proprio corpo) e il narcisismo patologico, è tuttavia la mancanza di empatia, che porterà il narcisista a vedere negli altri esclusivamente un mezzo per ottenere gratificazioni e conferme di se stesso.

I termini narcisista e narcisismo hanno infatti vari piani di lettura: nel linguaggio comune si definisce narcisista una persona  che descriveremmo come ‘innamorata di sé stessa’ e quindi generalmente egoista, vanitosa e presuntuosa; ma con narcisismo si identifica anche uno specifico disturbo di personalità, un certo tipo di atteggiamento socioculturale o anche il semplice amor proprio.

Se applicato a un gruppo sociale, ad esempio, il narcisismo si identifica con un qual certo atteggiamento di elitarismo o indifferenza nei confronti della condizione altrui, mentre in psicologia il termine è utilizzato a vari livelli per descrivere il normale amore per se stessi, sino ad arrivare al disturbo del senso di sé conosciuto come Disturbo narcisistico della personalità.

In generale, è possibile affermare che il comportamento del narcisista ‘patologico’, senza tuttavia sfociare in vero e proprio disturbo della personalità, è tendenzialmente caratterizzato da atteggiamento di superiorità, bisogno di ammirazione e scarsa empatia. Il narcisista tende inoltre a credere di essere ammirato o invidiato, poiché nutre un’opinione molto elevata di sé. Sentendosi in qualche modo ‘superiore’, crede quindi di essere autorizzato al soddisfacimento immediato dei propri bisogni, talvolta finendo per sfruttare o ferire gli altri, i cui bisogni sono percepiti come ‘di scarso valore’. Tali atteggiamenti generano difficoltà nell’improntare rapporti ‘sani’ con il mondo esterno, tale che il narcisista è solitamente percepito come una persona egoista, auto-centrata e sovente offensiva verso gli altri. Viceversa, il narcisista “sano” nutre quella considerazione positiva di se stesso che gli permette di rapportarsi con gli altri con reciproca soddisfazione. Ne gradisce l’approvazione, ma non li considera solo quale mezzo di gratificazione.