È agghiacciante il racconto fatto a “Matrix” dalla dottoressa di Trecastagni, stuprata mentre prestava servizio in guardia medica: “Mi ha aggredito alle spalle con intenzioni chiarissime. Mi ha strappato i vestiti e ha cominciato una violenza che è durata un’ora e mezza”. L’aggressore, Alfio Cardillo, nella notte tra il 18 e 19 settembre era entrato in quell’ambulatorio, nel Catanese, solo per chiedere un antidolorifico. Forse solo una scusa per violentare la dottoressa Serafina Strano che, dopo essere stata ospite della Presidente Laura Boldrini alla Camera, ha deciso di metterci la faccia e di rivivere, raccontandoli, quei terribili momenti.

Il suo racconto prosegue: “Ho cercato dispersamente di raggiungere un pulsantino che è un accessorio del braccialetto SOS [...] poi mi sono gettata verso il telefono ma lui è restato attaccato alle spalle e con me sotto si è buttato sul telefono strappando i fili”. Solo quando Cardillo si è distratto – chiedendo un accendino per la sigaretta – lei è riuscita a scappare via e a chiedere aiuto. Lì è stata sentita dai vicini che hanno allertato il 112: immediato l’intervento dei Carabinieri che lo hanno arrestato e assicurato alla giustizia.

La dottoressa – nel corso dell’intervista – ha ribadito che era “di turno in completa solitudine” così come tutte le altre sue colleghe che adesso hanno paura. “Sono stata violentata una seconda volta” ha tuonato, rivolgendosi ai suoi datori di lavoro, ovvero i dirigenti dell’Asp di Catania, che non l’avrebbero messa nelle condizioni di lavorare in sicurezza.