Tre giorni. Dico, tre giorni che devo scrivere questo post. Lo faccio domani. No adesso. Perché è notte e tutti (i grafomani) sanno che la notte le parole si mettono in fila in modo preciso manco fossero alla posta.

Voglio scrivere del web. O del fashion. Insomma di entrambi. Voglio dire che il web mi piace (sai che novità). Perché è una opportunità. Vieni su internet, dici una cosa, la scrivi e tutti possono leggerla. E commentarla. Il punto è questo: il confronto. Il confronto è sempre costruttivo, crea riflessioni. Accresce. Poi ci sono i pirla. Quelli che commentano senza un senso logico. Quelli che insultano perché fare gli stronzi fa tanto figo. Bulli del nuovo millennio senza giubbotto di pelle e brillantina.

Ne parlo qui perché a volte non capisco l’astio che vedo. Da qualche mese leggo con attenzione i fashion blog, li studio. E passo in rassegna i social network. Chi conosce la materia sa perché ho scelto il titolo qui sopra. Ci sono pagine fan create per infamare (mai scelsi parola più azzeccata) alcune fashion blogger. Leggo insulti gratuiti, commenti oggettivamente cattivi. Troll e haters senza una meta. Niente sarcasmo, niente ironia tagliente o comicità irriverente. Solo cattiveria. Non la giudico, ma neanche la capisco.

Ripeto: il web è una opportunità. Una ragazza vuole scrivere di fashion? Non è alta due metri? Non è una modella? E chissenefrega. Comprendo le critiche (ne ho fatte e ne farò ancora alla mitica Ferragni), ma non digerisco la cattiveria gratuita. Internet dà un’occasione a tutti. L’insulto dimostra solo ignoranza. Non linko le pagine in questione e non cito alcun esempio (mi dà fastidio anche solo linkare le pagine…). Se mi state leggendo sapete di cosa parlo. Quello che mi chiedo è: che senso ha tanto astio in un mondo libero come questo?

Questo è quanto. Potrei andare avanti a oltranza, ma preferisco fermarmi qui. Anzi, chiudo chiedendovi di leggere questo. Ne vale la pena. Perché se una ha talento non devo mica dirvelo io. Giudicate voi stessi. Pace e bene.

Silvio De Rossi su @Twitter e @Facebook

photo credit: Lotus Carroll via photopin cc