Una storia da Libro Cuore, se il cuore fosse un organo posto tra la tibia e il perone, ci arriva dalla Svizzera, dove una guardia carceraria di 32 anni, Angela Magdici, ha aiutato a fuggire da un carcere di Zurigo il profugo siriano Hassan Kiko, che si trovava dietro le sbarre con un’accusa di stupro. Secondo quanto raccolto dagli investigatori elvetici, l’evasione risalirebbe a lunedì sera, quando la Magdici ha approfittato dell’assenza di un collega per consentire al detenuto di darsela a gambe. Ma la donna non si è accontentata di preparare la via di fuga a Kiko: è scappata con lui, perché di lui innamorata. Una fuitina, più o meno, con direzione Italia, secondo le forze di polizia svizzere.

Come riporta TicinoNews.ch, Hassan Kiko era giunto in Svizzera nel 2010 come richiedente asilo – sarebbe stato incarcerato dal regime di Assad – ma era poi finito rapidamente nei guai anche con la giustizia elvetica, e sempre per reati di natura sessuale. Nel 2012 costrinse una 19enne a un rapporto orale non consenziente puntandole un coltello alla gola, poi due anni più tardi si beccò 42 mesi di carcere per tentato stupro – pena mai scontata per i continui ricorsi – e infine, sempre nel 2014, fu finalmente trovato colpevole di violenza carnale ai danni di una ragazza di 15 anni conosciuta in un locale a Schlieren. Per questo stupro fu condannato a 4 anni e rinchiuso nel carcere di Limmatal.

Qui, in questa struttura da cui non era mai evaso nessuno prima d’ora, ha conosciuto Angela Magdici, con la quale condivideva la passione per le arti marziali. Ma non solo quella, a quanto pare. Sebbene il personale del carcere fosse rimasto all’oscuro della relazione sempre più intima tra guardia e prigioniero, i due si sarebbero innamorati. Chi aveva fiutato qualcosa era il marito della donna: “Ha cominciato a leggere il Corano e a interessarsi della Siria. Poi qualche mese fa ha preso tutti i soldi e se n’è andata. Probabilmente le piacciono i criminali, io ero troppo buono per lei“, ha detto sconsolato. Secondo lui, la donna si sarebbe convertita all’Islam e la destinazione finale della coppia di fuggiaschi non sarebbe l’Italia, come credono gli inquirenti, ma proprio la Siria.