La mano di Fatima è il secondo romanzo di Ildefonso Falcones, scrittore e avvocato spagnolo, noto ai più come l’autore del bestseller internazionale “La catedral del mar” (La cattedrale del mare), pubblicato nel 2006 dalla Editorial Grijalbo di Barcellona, con oltre un milione di copie vendute nella sola Spagna.

Nel 2009 pubblica il suo secondo romanzo, La mano di Fatima, edito in Italia da Longanesi. La storia inizia nel 1568 quando, nei villaggi delle Alpujarras, i musulmani, stanchi di ingiustizie e umiliazioni, si rivoltano contro i cristiani. Tra i rivoltosi si fa strada un ragazzo di quattordici anni, dagli occhi incredibilmente azzurri, nato dallo stupro ad opera di un sacerdote cristiano su di una donna moresca. Il suo nome è Hernando Ruiz. Rinnegato dalla sua stessa gente, la rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima dei compagni, ma c’è anche chi, mosso dall’invidia, trama contro di lui. E quando nell’inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d’amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi.

Un intenso romanzo storico, che racconta non solo l’epopea di un popolo e lo scontro tra due fedi e due civiltà, ma anche le vicende di un uomo di fronte alle eterne passioni: amore, odio, vendetta, disillusioni e speranze sono al centro di tutto il romanzo. Sullo sfondo di un paese insanguinato dagli estremismi religiosi, Hernando rappresenta la speranza in una convivenza rispettosa, un monito di pace che travalica i confini della storia per farsi urgente attualità. Dopo La cattedrale del mare, La mano di Fatima riconferma Ildefonso Falcones maestro del thriller storico. Guidato dalla sapiente penna dell’autore, Hernando viaggerà sulle strade della penisola iberica, continuando a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo, in un continuo perdersi e ritrovarsi con Fatima, madre bambina dagli intensi occhi neri: è lei che porta con sé la hamsa, l’amuleto che dà titolo al libro, un ciondolo raffigurante una mano con le cinque dita, con il potere di proteggere dalle forze del male.

Un romanzo splendido, che nonostante le oltre 900 pagine tiene il lettore con il fiato sospesa dall’inizio alla fine, in un succedersi di colpi di scena.