Attimi di panico e autentico terrore per la caduta di una gigantesca gru nella Grande Moschea della città santa della Mecca. A renderlo noto è stata la difesa civile dell’Arabia Saudita tramite Twitter. Le informazioni aggiungono nel merito che almeno 107 persone hanno perso la vita e 2384 ferite a seguito del devastante crollo. Pochi i dettagli trapelati sulla vicenda ma già numerose le foto della tragedia a circolare sulla rete. Sembra che la sanguinosa caduta sia stata provocata da una tempesta di immani dimensioni. La moschea, sede della Kaaba – l’edificio a forma cubica che ospita la Pietra Nera (simbolo della rivelazione maomettana) – era gremita di credenti per la preghiera del venerdì sera.

Stando alle prime ricostruzioni, la gru che si trovava all’esterno della Grande Moschea è crollata su una porzione del tetto abbattendosi su una zona della sala di preghiera nella quale si trovavano decine di pellegrini. Proseguono attualmente le operazioni di soccorso con un bilancio delle perdite destinato ad aggravarsi per le condizioni di molti feriti. La gru, di grandi dimensioni, era impiegata in lavori edilizi di ristrutturazione della moschea per ampliare la superficie del complesso architettonico di ulteriori 400mila metri quadrati per l’accoglienza di oltre 2 milioni di fedeli.

Le dinamiche del drammatico incidente, avvenuto nel momento in cui centinaia di migliaia di musulmani da tutto il mondo cominciano ad affluire alla Mecca per l’annuale «hajj», non risultano chiarissime ma sembra che durante la celebrazione della preghiera una violenta bufera si sia abbattuta sul luogo sacro e un fulmine abbia colpito l’enorme macchinario.

Il famoso pellegrinaggio della tradizione islamica verso La Mecca, uno dei più grandi raduni religiosi al mondo, è già stato più volte macchiato da eventi tragici provocati dalla fuga precipitosa della folla. I più gravi sono avvenuti nel 1990 (1.426 vittime) e nel 2006 (almeno 346 morti). Per far fronte all’incidenza delle condizioni atmosferiche avverse, molto frequenti nelle zone del santuario, il governo saudita negli ultimi anni ha investito importanti capitali per migliorare la sicurezza dei luoghi sacri e per rafforzare il sistema dei trasporti della città.