Esplode la moda dei selfie sui binari delle stazioni ferroviarie italiane. A fornire i dati è la Polfer che, in questi mesi, si è mossa su due fronti: il primo è quello dei controlli tempestivi sulle stazioni, elevando ben 15mila sanzioni solo lo scorso anno, e dall’altro quello della prevenzione con una “specifica attività di educazione e di sensibilizzazione degli studenti al rispetto delle regole nelle stazioni e sui treni per la propria ed altrui incolumità che finora ha coinvolto circa 170mila ragazzi”. Di recente, infatti, in Calabria un tredicenne è morto poiché, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, voleva farsi un selfie – con altri due amici – al passaggio del treno, in un tratto pericolosissimo. Così è stato travolto ed ucciso.

La moda dei selfie sui binari, muore un 13enne in Calabria

Nel 2016, secondo la Polfer, è aumentata del 63% la percentuale delle vittime da incidentalità accidentale con 98 decessi mentre è del 47% quella causata da investimenti. A causare feriti e decessi è nel 56% dei casi l’indebita presenza dei passeggeri sulla sede ferroviaria: nel 28% attraversano i binari e nel 16% si registrano comportanti anomali o impropri. A preoccupare sono soprattutto le bravate dei ragazzi: sono 10 i giovani morti nell’ultimo anno.

Dati preoccupanti che fanno emergere una situazione di pericolo all’interno delle stazioni ferroviarie italiane che potrà essere risolta solo con l’educazione nelle scuole e maggiori controlli da parte della Polfer.