Ogni tanto su Facebook compaiono delle notizie su presunte molecole antitumore. Probabilmente l’ultima in ordine di tempo è il maltolo, una sostanza che normalmente viene utilizzata come additivo alimentare. Questa molecola, secondo due ricercatori – precari – dell’Università di Urbino - Mirco Fanelli e Vieri Fusi -, una volta modificata indurrebbe i tumori ad autodistruggersi.

Quello che sui social network e gli imbonitori di terza categoria non dicono, è che questa scoperta è ancora in una fase iniziale, ovvero per ora si sa solo che partendo da questa scoperta si potrebbero trovare delle molecole da utilizzare per bersagliare le cellule tumorali. Come ricorda Mirco Fanelli: “per ora non esiste ancora nessuna cura che parta da questa scoperta, e che in particolare possa rivolgersi a quei tipi di tumore che oggi non hanno alcuna terapia o siano recidivi“.

E ancora “la futura attività di ricerca dimostrerà se sarà possibile utilizzarle nell’uomo e con quali benefici“.

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