Le speranze che Whitney Houston tornasse a cantare ed esibirsi come negli anni ’90 sono svanite quando è arrivata la tragica notizia della sua morte.

The Voice, è così che veniva e verrà chiamata la Houston, si spegne a 48 anni, vissuti davvero intensamente, tra enormi successi, droghe, alcol e molte difficoltà a riprendersi.

Si è esibita per l’ultima volta in occasione della serata prova dei Grammy Awards e, quest’estate, sarebbe uscito un nuovo film “Sparkle” che l’avrebbe vista come protagonista, purtroppo però, è venuta a mancare nella vasca da bagno dell’Hotel Beverly Hilton, di Los Angeles, dove è stata trovata dalla sua guardia del corpo.

Le cause di questa triste vicenda sono ancorada chiarire, ma, secondo le prime dichiarazioni del medico legale, non sarebbero stati riscontrati segni visibili di traumi, di conseguenza è stata scartata l’ipotesi di omicidio. Si pensa invece ad un brutto incidente.

Molti ricordano Whitney Houston per la colonna sonora del film del 1992 “The bodyguard”, con Kevin Costner, ma il suo percorso artistico musicale parte già dalla sua nascita.

Figlia d’arte e con una cugina del calibro di Dionne Warwick, Whitney Houston esce con il suo primo disco nel 1985, si trattò di un successo straordinario che la portò ad essere considerata la voce più bella di tutti i tempi.