La Nasa ha finalmente pubblicato le registrazioni sonore della missione dell’Apollo 10 avvenuta nel 1969 con un equipaggio composto da Eugene Cernan, John Young e Thomas Stafford.

La missione è diventata famosa tra gli appassionati di eventi misteriosi grazie alla trascrizione dei dialoghi avvenuti tra i membri dell’equipaggio nei quali facevano riferimento a un suono inquietante, anzi una vera e propria musica ambientale, che avrebbero percepito mentre orbitavano attorno al lato nascosto della luna.

Cernan e Young si scambiano battute che potrebbero tranquillamente provenire da una puntata di X-Files, come per esempio “quella musica ha un suono cosmico, non credi? Lo senti anche tu quel fischio?” 

Quel suono era apparso così strano da far dubitare delle proprie facoltà i membri dell’equipaggio, o almeno così viene spiegato nello show para-scientifico NASA’s Unexplained Files del canale televisivo Science Channel. Questo il filmato in questione, nel quale si può osservare tutta la retorica complottista e tendente all’esagerazione tipica di trasmissioni simili.

A quanto sembra, infatti, la spiegazione per questi suoni captati dagli astronauti sarebbe molto prosaica e già nota da moltissimo tempo e tra l’altro presa in considerazione dallo stesso show. Un tecnico della NASA illustra come quella che è descritta come una musica altro non è che l’interferenza provocata dalle radio dei due veicoli spaziali – il modulo lunare e il modulo di comando – che stavano interferendo l’una con l’altra.

L’ipotesi pare essere confermata anche dalle parole di Michael Collins, il pilota dell’Apollo 11 che è stato la prima persona a volare attorno al lato nascosto della luna da solo. Anch’egli era infatti rimasto inquietato dal suono, ma non sorpreso, in quanto i tecnici della radio gli avevano già anticipato che qualcosa di simile sarebbe potuto accadere.

Collins ammette però che se non avesse conosciuto in anticipo l’origine del suono gli si sarebbe gelato il sangue nelle vene. In effetti l’astronauta nelle sue memorie osserva come la musica sia iniziata proprio quando le radio dei due mezzi erano state attivate e si trovavano vicine. Per una volta l’X-File è stato chiuso senza troppe ambiguità, per quanto sognare il “dark side of the moon” dei Pink Floyd sia sempre lecito.