Da ieri, il numero degli esopianeti ufficialmente conosciuti è quasi raddoppiato. La Nasa ha infatti annunciato che il telescopio spaziale Kepler ha rilevato la presenza di 1284 nuovi pianeti extrasolari, che porta il totale complessivo a oltre 32oo: si tratta del più grande ritrovamento di pianeti mai avvenuto fino a quoesto momento. Di conseguenza, è aumentato anche il numero di pianeti rinvenuti nella cosiddetta zona abitabile, ovvero quella regione dello spazio intorno a una stella in cui è teoricamente possibile la presenza di acqua allo stato liquido, una delle condizioni essenziali per il mantenimento della vita così come la conosciamo.

La contabilità dei pianeti extrasolari ha dunque superato i 3200, anche se in realtà sono quasi 5000 gli oggetti osservati da Kepler. Oltre mille di questi, tuttavia, sono stati esclusi, benché ancora non si sappia con certezza cosa siano. “Prima del lancio del telescopio spaziale“, ha commentato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa, “non sapevamo se gli esopianeti fossero comuni o rari nella nostra galassia. Ora invece iniziamo a pensare che ci possano essere addirittura più pianeti che stelle“.

La scoperta potrebbe avere importanti ripercussioni sulle missioni future volte a stabilire se la Terra è l’unico pianeta a ospitare la vita. In questo senso, il dato più rilevante è certamente quello relativo alla natura dei nuovi esopianeti individuati da Kepler: 550 di questi, infatti, sono rocciosi, e nove orbitano nella zona abitabile. In questa regione, le temperature di superficie potrebbero consentire la presenza di acqua allo stato liquido e, di conseguenza, la possibilità di ospitare forme di vita. “Questa scoperta“, ha sottolineato Ellen Stofan, coordinatrice del progetto, “rinnova la nostra speranza di poter trovare, là fuori, un pianeta orbitante attorno a una stella simile al sole, una nuova Terra“.

Nel luglio dello scorso anno fu annunciata la scoperta di Kepler-452b, il primo pianeta di dimensioni simili a quelle della Terra orbitante nella zona abitabile attorno a una stella simile al Sole. Si tratta di un pianeta che si trova nella Costellazione del Cigno, a circa 1400 anni luce dalla Terra, grande poco più del doppio rispetto al nostro ma cinque volte più massiccio, il suo anno solare dura 385 giorni e orbita attorno a una stella leggermente più vecchia e grande del nostro Sole, ma calda uguale. E’ tuttora considerato l’esopianeta più simile alla Terra mai scoperto.