Giornata davvero storica per il Montenegro. Il piccolo stato della penisola balcanica è infatti stato invitato a far parte dei paesi membri della Nato. La decisione è stata presa nel corso della riunione attualmente in corso a Bruxelles tra i ministri degli Esteri.

A comunicare la notizia è stato Jens Stoltenberg, il segretario generale dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato), che ha dichiarato che “la decisione storica di avviare colloqui di adesione con il Montenegro” è stata presa da tutti i presenti all’unanimità.

La scelta da parte della Nato è stata accolta naturalmente con grande soddisfazione da parte di Milo Djukanovic, il presidente del Consiglio del Montenegro, che ha indicato quest’oggi come: “il giorno più importante per il Montenegro dopo il referendum del 2006 per l’indipendenza”. Il 3 giugno 2006 il Montenegro è diventato uno Stato indipendente dalla Repubblica di Serbia, in seguito al referendum sull’indipendenza del 21 maggio 2006.

La richiesta di adesione del Montenegro come ventinovesimo paese membro della Nato non è però stata ricevuta altrettanto bene dalla Russia. Il portavoce russo Dmitry Peskov ha infatti minacciato che: “la continua espansione del Trattato del Nord Atlantico verso est potrebbe portare a misure di ritorsione da parte della Russia”.

Parole a cui ha replicato il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, dicendo che quella della Nato non è “una decisione contro qualcuno”, ma ha lo scopo di “rafforzare la sicurezza sia nella zona dei Balcani che in quella dell’Adriatico: quindi interessa direttamente il nostro Paese”.

Di parere simile anche il segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry: “La Nato è un’alleanza difensiva che esiste da 70 anni” e “non costituisce una minaccia per nessuno. Non è un’organizzazione offensiva e non è focalizzata sulla Russia, né su nessun altro”.

Le parole di rassicurazione da parte di Gentiloni e di Kerry sembra siano state ben accolte dal Cremlino. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha infatti poi dichiarato: “Se il segretario generale Stoltenberg proporrà questa iniziativa, siamo pronti a vedere e a sentire cosa hanno da dirci i nostri colleghi della Nato”.