17 luglio. 18 luglio. 22 luglio. Queste le date in cui sarebbe dovuta attraccare la nave “C-Star” al porto di Catania. Si tratta della cosiddetta “nave nera”, quella che vuole impedire ai migranti di giungere in Italia rispedendoli in Libia o Tunisia. Noleggiata da “Generazione Identitaria”, grazie ad una raccolta fondi di 160mila euro, si trova ancora al largo di Suez e al momento non è riuscita ad arrivare in Italia né tanto meno a Catania dove, come emerso in questi giorni, non è affatto gradita.

Nave “nera” noleggiata da Generazione Identitaria

Sono 50 le associazioni antirazziste che hanno detto no alla nave di “Generazione Identitaria” poiché temono le azioni “paramilitari” che potrebbero essere compiute sul Mediterraneo. Un no secco che verrà espresso tra poche ore al porto di Catania dove è prevista una conferenza stampa. Ad aggiungersi al coro dei no anche il sindaco di Catania che, senza mezzi termini, ha parlato di “una missione con l’unico scopo di alimentare conflitti da parte di chi ha interesse a spargere benzina sul fuoco”: “Su quel natante ci sono persone non gradite e non mancherò di chiedere alle Autorità di pubblica sicurezza di impedire per ragioni di ordine pubblico l’attracco nel nostro porto. Lo considero molto pericoloso ha aggiunto.

Intanto la nave di “Generazione Identitaria” è stata fermata per un “ordinario controllo”, ribadisce Lorenzo Fiato, portavoce del movimento, e adesso sarebbe in rotta verso il Mediterraneo. Domani, oltre alla conferenza stampa al porto di Catania, previsto un incontro di presentazione di “Generazione Identitaria” a Roma e la presentazione della missione “Defend Europe” a Bergamo.