La notizia l’ha riportata per prima il Wall Street Journal: secondo fonti militari Usa, i militanti jihadisti dello Stato Islamico – sarebbero entrati in possesso di armi chimiche e le avrebbero già utilizzate contro i peshmerga curdi.

Il gas mostarda più conosciuto è l’iprite, ed è stato utilizzato per la prima volta in Belgio, nella zona di Ypres – e per questo il gas ha preso questo nome -, il 12 luglio 1917. Il primo ad usare quest’arma è stato l’esercito tedesco durante la prima guerra mondiale.

Secondo le fonti Usa, l’Isis potrebbe aver ottenuto quest’arma chimica in qualche base militare del regime siriano di Bashar Assad finita sotto il controllo dell’esercito islamico.

Secondo fonti tedesche, almeno una sessantina di combattenti curdi sarebbero stati raggiunti da sostanze chimiche aggressive a sud ovest di Erbil – la maggiore città della regione autonoma del Kurdistan nel Nord Iraq. Alcuni combattenti curdi avrebbero registrato “problemi respiratori“. Berlino parla di “possibile uso di clorina”, mentre il Wall Street Journal si riferisce invece al gas mostarda – e lascia intendere che l’Isis potrebbe avere anche altre sostanze del genere a sua disposizione. Un nuovo inquietante capitolo della storia dello stato islamico – e nuovi rischi per i potenziali attentati che l’Isis potrebbe compiere in Occidente.