Mentre nel Lazio si è scatenato l’inferno all’interno della Regione, al direttore del Festival del Cinema di Roma viene chiesto se i cambiamenti politici in atto porteranno ad eventuali modifiche al programma e all’organizzazione della prossima edizione della rassegna cinematografica capitolina.

Purtroppo infatti, si sa, la politica in Italia rappresenta un potere influente in grado di determinare anche le sorti delle attività artistiche che, invece, dovrebbero essere libera espressione di pensiero.

A questa domanda risponde dunque chiaramente Marco Muller che dichiara “Io non ho sponsor politici. Destra, sinistra… ma cosa c’entra? Forse si chiede ai direttori di Cannes e Berlino da chi vengono appoggiati. Sono state le istituzioni a nominarmi, ritenendomi la persona più idonea a rilanciare il Festival. E un cambiamento politico non mi spaventa”.

Siamo dunque tutti in attesa di scoprire come il direttore avrà organizzato la settima edizione del Festival del cinema di Roma.

Nell’attesa vi ricordiamo che Claudia Pandolfi sarà la madrina del Festivale e che in programma ci sono già 59 pellicole che verranno presentate in prima mondiale.