Se n’è parlato in tutte le lingue, quest’anno Robert Redford è arrivato per la prima volta alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e ha portato con sé una pellicola che sta già facendo riflettere e discutere, così come le sue affermazioni riguardanti l’attualità politica americana.

‘The company you keep’, tratto dalla romanzo di Neil Gordon, racconta infatti la fuga di un ex militante dei Weather Underground trent’anni dopo i periodi d’oro delle ribellioni del ’70.

“Ho fatto questo film non per scopi politici, ma per far vedere le conseguenze delle scelte di vita di questi attivisti: i loro sentimenti, le loro emozioni, 30 anni dopo”, parla così il regista Robert Redford che coglie l’occasione anche per parlare della situazione politica americana spiegando come “Obama rappresenta chi nel mio Paese pensa che il cambiamento sia inevitabile, e dunque cerca di assecondarlo; l’altra parte, viceversa, si sente minacciata, e fa di tutto per ostacolarlo. Questo mi fa tristezza. La convention repubblicana è costata come il Superbowl: tanta gente vestita in tricolore pagata per stare lì, mentre c’è chi muore di fame”.

Ovviamente non sono mancate parole anche per il collega Eastwood e del suo discorso anti Obama.

Robert Redford ci tiene inoltre a sottolineare che “abbiamo lasciato ai giovani un mondo che sta marcendo, ma ho fiducia che loro sapranno fare meglio”.

Speriamo anche noi nel suo ottimismo.