Papa Francesco è apparso particolarmente arrabbiato nella sua ultima omelia. A distanza di quasi una settimana dai drammatici attentati di Parigi, dal pontefice arrivano nuove dure parole contro la guerra e contro coloro che la finanziano, come i trafficanti di armi.

Nel corso della messa tenuta alla Domus di Santa Marta in Vaticano, Papa Francesco ha condannato duramente chi fa la guerra: “C’è una parola brutta del Signore: ‘Maledetti!‘. Perché Lui ha detto: ‘Benedetti gli operatori di pace!’. Questi che operano la guerra, che fanno le guerre, sono maledetti, sono delinquenti. Una guerra si può giustificare, fra virgolette, con tante, tante ragioni. Ma quando tutto il mondo, come è oggi, è in guerra, tutto il mondo, è una guerra mondiale a pezzi: qui, là, là, dappertutto… non c’è giustificazione. E Dio piange. Gesù piange”.

Il Papa ha poi continuato con la sua omelia dichiarando: “Il mondo continua a fare la guerra, a fare le guerre. Il mondo non ha compreso la strada della pace. Noi abbiamo preferito la strada delle guerre, la strada dell’odio, la strada delle inimicizie”.

Papa Francesco in prossimità delle festività natalizie ha poi ammonito: “Siamo vicini al Natale: ci saranno luci, ci saranno feste, alberi luminosi, anche presepi… tutto truccato: il mondo continua a fare la guerra, a fare le guerre. Il mondo non ha compreso la strada della pace”.

Parole ferme di condanna sono poi arrivate da Papa Francesco nei confronti dei trafficanti d’armi e in generale verso chi lucra sulle guerre: “Cosa rimane di una guerra, di questa guerra che noi stiamo vivendo adesso? […] Rovine, migliaia di bambini senza istruzione, tanti morti innocenti e tanti soldi nelle tasche dei trafficanti di armi. Una volta, Gesù ha detto che non si possono servire due padroni, Dio e le ricchezze. La guerra è propria la scelta per le ricchezze. Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’ e andiamo avanti con il nostro interesse. Mentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro e intascano tanti soldi, i poveri operatori di pace danno la vita, morendo per aiutare la gente”.