Occhi languidi e sognanti, tinte azzurre e giallo ocra, una fanciulla misteriosa su sfondo nero e i riflessi si una perla a contendere l’attenzione a quello sguardo sensuale. Stiamo naturalmente parlando della “Ragazza col turbante”, capolavoro di Vermeer, noto al grande pubblico come la “Ragazza con l’orecchino di perla“, indiscussa protagonista della mostra sulla Golden Age della pittura olandese, ospitata a Bologna dal prossimo 8 febbraio fino al 25 maggio 2014.

Una mostra che ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. L’occasione è infatti data dalla chiusura per restauri di uno tra i più raffinati musei al mondo, il Mauritshuis dell’Aia, scrigno di tanti capolavori che raccontano quella che è stata denominata la Golden Age, l’età dell’oro della pittura olandese nel corso del XVII secolo. In attesa di una rinnovata sede stabile, il capolavoro di Vermeer è quindi divenuto cuore pulsante del selezionatissimo tour mondiale inaugurato nel 2012 con le tappe di Tokyo e Kobe e proseguito nel 2013 con le esposizioni di San Francisco, Atlanta e infine New York. La sola data europea sarà proprio quella di Bologna, dove, a Palazzo Fava, alla Ragazza con l’orecchino di Perla  è stata  riservata un’intera sala. Il quadro tornerà quindi in Olanda, in tempo per la riapertura del Mauritshuis nel giugno dello stesso 2014. Un’occasione unica e irripetibile per ammirare quella che, assieme alla Gioconda di Leonardo e L’urlo di Munch, è unanimemente riconosciuta come una delle tre opere d’arte più note, amate e riprodotte al mondo.

Dal 1 febbraio la mostra è aperta a piccoli gruppi che su prenotazione (pagando tre volte il prezzo del biglietto) si sono aggiudicati un tour esclusivo; sono già state superate le 100 mila prenotazioni e si prevedono perle prossime settimane oltre 230mila presenze, con un significativo ampliamento degli orari di apertura, tanto che il giorno dell’inaugurazione al pubblico, l’8 febbraio, l’orario è già stato prolungato dalle 9 alle 22.

Ad accompagnare il capolavoro di Veermer nel suo tour mondiale, 37 selezionatissimi dipinti incarneranno il mito della Golden Age, da Veermer a Rembrandt passando per Hals, Steen e Ter Borch. Sei le sale che a Palazzo Fava ospiteranno i capolavori del seicento olandese: nella prima si potranno ammirare i dipinti che ricordano la storia del museo Mauritshuis; la seconda, denominata Paesaggi, accoglie alcune opere di van Ruisdael; la terza, Ritratti, comprende celebri dipinti di van Rijn; la quarta, denominata Interni con figure, ospita Diana e le sue ninfe, sempre di Veermer; la quinta, Nature Morte, accoglie i capolavori di Pieter Claesz, ed infine la sesta, con una temperatura controllata di 21° C e la quasi totale assenza di luci, dedicata interamente al capolavoro de “La ragazza con l’orecchino di perla”.

Non è dato sapere se la giovinetta fosse la figlia dell’artista (ne ebbe ben 14), o una domestica che ne catturò le fantasie, come vogliono il romanzo ed il film di cui la bellissima ragazza dal copricapo color del cielo è diventata, forse suo malgrado, protagonista. Quel che invece è certo è il potere ammaliante, la bellezza  e il mistero del volto che da oltre tre secoli continua a stregare coloro che hanno la fortuna di ammirarlo dal vero. “Un concentrato di bellezza ideale, di moti interni ed indomite emozioni che si condensano nel non detto delle dolci labbra appena socchiuse, per travalicare il tempo fino all’eterno.”