Sono agghiaccianti le parole della ragazza che 9 mesi fa è stata violentata da tre uomini che l’avrebbero drogata con benzodiazepine. Al Corriere la giovane confessa: “Da quella notte di aprile, sono dovuta rinascere di nuovo. Ricominciare a vivere. Serve tempo e sinceramente non so quanto. Mi stanno aiutando dei progetti musicali ai quali lavoro: posso concentrarmi su altro, inseguire traguardi ma di quelle.. io di quelle cose non voglio più parlare, non devo proprio più pensarci”.

Di quei momenti, della violenza, non ricorda moltissimo: “Ricordo, in maniera ovattata, che dicevo non saprei a chi ‘basta, basta’, ripetuto più volte. Intorno alle cinque mi sono svegliata sopra un divano, praticamente svestita, indossavo solo un top al contrario e gli slip. Preciso che la sera precedente avevo un salva slip che la mattina non c’era più. A un certo punto Marco e gli altri due sono venuti a chiedermi come stavo. Io piangevo. Loro dicevano che durante la notte avevo vomitato così tanto da farmi lavare i vestiti dalla sorella di Marco. Insistevo di voler andare via, mi hanno accompagnata a casa” ha raccontato agli inquirenti.

Poi gli sms infamanti: “In quei messaggi Marco scriveva che sono una tossica che utilizza cocaina e che devo smetterla con quella roba. Io non ho ma i preso niente [...] Ho immediatamente compreso di aver subito rapporti sessuali senza il mio consenso. Non so quante persone abbiano attivamente partecipato”. Tra i due, secondo il racconto della vittima, non c’era una relazione, solo un’amicizia anche se lui avrebbe voluto qualcosa in più. Era geloso, non voleva che l’amica si frequentasse con altri.