Amabili Resti è il primo romanzo della statunitense Alice Sebold (Madison, 6 settembre 1963). Con oltre un milione di copie vendute in un solo mese, il libro diviene in breve tempo il romanzo d’esordio più venduto in America dai tempi di Via col vento (1936).

Narrato in prima persona dalla protagonista, Amabili Resti narra la triste vicenda di Susie, quattordicenne violentata e uccisa nel 1973 da un vicino di casa. Il romanzo trae in parte ispirazione dall’esperienza vissuta in prima persona dall’autrice, vittima di uno stupro nel 1981, all’università di Syracuse (e narrato nel racconto autobiografico intitolato “Lucky”), e in parte dal caso di stupro con omicidio precedentemente avvenuto nello stesso tunnel dell’università.

L’enorme successo di Amabili resti portò la britannica Film Four e il regista francese Luc Besson ad opzionarne immediatamente i diritti di trasposizione cinematografica. L’omonimo film venne tuttavia distribuito nelle sale americane solo nel dicembre 2009 (dal 12 febbraio 2010 anche in Italia), per la regia del neozelandese Peter Jackson (Premio Oscar nel 2004 per Il Signore degli Anelli) ed interpretato da Saoirse Ronan (Susie Salmon), Mark Wahlberg (Jack Salmon), Rachel Weisz (Abigail Salmon), Susan Sarandon (Nonna Lynn) e Stanley Tucci (George Harvey) che per la parte ha ricevuto una nomination agli Oscar 2010.

Amabili resti è inoltre valso ad Alice Sebold il premio di Libro dell’Anno 2003 da parte dell’American Booksellers Association e il Premio Bram Stoker quale miglior opera prima nel 2002.

Questa la trama in breve: Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da un uomo dall’aria perbene, che l’ha stuprata, uccisa, ha fatto a pezzi il suo cadavere e nascosti i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal Cielo la sua vicenda. Il libro procede avvincente come un giallo: il lettore brama di scoprire chi l’ha uccisa e perché lo ha fatto, mentre viene trasportato nel vortice di dolore che inghiotte la famiglia e gli amici della ragazzina. Con la purezza, l’allegria e la testardaggine tipiche della sua età, sarà proprio Susie a raccontarci tutto questo, ottenendo la nostra piena partecipazione emotiva. Dal Cielo lei continuerà ad osservare gli effetti della sua morte e farà il tifo per suo padre quando, pur senza riuscire a dimostrarlo, capisce chi è l’assassino.

Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Una storia cruda, intensa e straziante, ma allo stesso tempo poetica ed emozionante, che riflette sulla difficoltà di accettare la morte, ma parla al cuore di speranza.