L’obiettivo è impegnativo, quasi impossibile: cercare di spiegare la politica, trovare soluzioni diverse e tornare a recitar la voce del popolo senza far troppo populismo. Con queste premesse si presenta il libro di Giuseppe Civati La rivendicazione della politica, edito da Fuori Onda: «Perché i partiti servono, ma così non funzionano e sembrano farlo apposta. Perché le sfide sono troppo complesse per essere affrontate a botte di slogan e di provocazioni», si legge nell’incipit del testo.

Il testo parte da dati solidi: il 98% delle cittadine e dei cittadini italiani (una percentuale prossima agli slogan di Occupy Wall Street) diffidano dei partiti. L’astensionismo è dato in crescita, in ogni sondaggio. Chi rifiuta la politica così com’è è bollato come antipolitico dagli attuali attori della politica istituzionale.

E’ qui che parte il libro, alla ricerca di una risposta alla domanda se sia possibile immaginare una soluzione diversa, che preveda la riforma del sistema politico, con una profonda trasformazione dei soggetti attuali. Gli autori di questo saggio credono di sì. E ci spiegano come.
Giuseppe Civati fa parte del gruppo consiliare del PD alla Regione Lombardia. Ha dato vita a movimenti di rinnovamento all’interno della sinistra ed è stato organizzatore del congresso dei Rottamatori insieme a Matteo Renzi. Ha scritto numerosi saggi e libri tra cui Nostalgia del futuro (Marsilio, 2009) e Il manifesto del partito dei giovani (Melampo, 2011).