La Liguria è pronta per accogliere la scatola nera della Costa Concordia.

A 3 mesi di distanza dall’incidente, avvenuto presso l’isola del Giglio il 13 gennaio 2012, forse è giunto il momento di comprendere cosa sia successo quella notte.

Molte sono infatti le dichiarazioni di comandante, passeggeri ed equipaggio, ma ancora risulta poco chiara la verità di quei pochi istanti che sono bastati per dare inizio ad una vera tragedia.

La città ligure che sta attendendo la scatola nera è La Spezia dove, nei locali dell’industria Oto Melara, il Voyage Data Recorder (VDR) della nave verrà analizzato da un collegio nominato dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio.

A fianco dei periti designati dal gip, ci saranno anche i tecnici della ditta tedesca che è titolare del software che fa funzionare la scatola e il Gruppo Antifrodi Telematiche (GAT) della Guardia di Finanza.

Nel frattempo si sono fermate le operazioni ti ‘caretaking’ riguardanti l’analisi e il recupero di materiali sui fondali dell’Isola.