Il giallo della scomparsa di Isabella Noventa, che ha avuto una certa rilevanza nazionale grazie alla trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?” che si è occupata subito di questa segretaria padovana, sembra avviarsi alla conclusione. Tre persone – un amico, Freddy Sorgato, la sorella Debora e l’amica tabaccaia Emanuela Cacco – sono stati arrestate dalla Polizia di Padova (su ordine del sostituto procuratore Giorgio Falcone) con l’accusa di omicidio volontario.

La donna era scomparsa il 15 gennaio dopo aver trascorso una serata con Freddy Sorgato. Secondo la versione dell’imprenditore i due sarebbero “andati in pizzeria ad Albignasego, poi abbiamo trascorso un’ora di intimità. Le avevo proposto di andare in un locale danzante per ballare ma lei aveva preferito essere accompagnata in centro” a Padova. Una volta scesa dall’auto dello Sorgato della donna si era persa ogni traccia. Il giorno successivo il fratello di Isabella Noventa aveva denunciato la scomparsa della donna alla Polizia.

Per un mese gli investigatori avevano investigato sul passato della Noventa, e l’unica cosa che erano riusciti a trovare erano delle immagini riprese dalle telecamere la sera della scomparsa, in cui si vedeva una donna con una giacca bianca come quella che indossava Isabella in piazza dei Signori a Padova. Poi è arrivata la svolta: nella sera del 15 febbraio la polizia ha prelevato Emanuela Cacco, la tabaccaia amica di Isabella, e l’ha interrogata fino a notte fonda. La donna avrebbe fatto alcune ammissioni – per esempio avrebbe detto che la donna ripresa dalle telecamere sarebbe in realtà lei. A questo punto la polizia avrebbe svegliato Freddy Sorgato e la sorella e li avrebbe interrogati separatamente per 12 ore. Alle 19 di ieri gli inquirenti hanno comunicato ai media che i tre era oggetto di fermo di polizia per omicidio volontario e premeditato – più occultamento di cadavere. A quanto è trapelato dagli inquirenti dietro l’omicidio ci sarebbe un movente passionale non meglio identificato.

Per ora si sa solo che mentre Freddy Sorgato è stato portato nel carcere di Padova, le due donne sono state portate nel carcere di Verona. E all’uscita dalla questura, Emanuela Cacco avrebbe insultato giornalisti e fotografi mostrando loro il dito medio.