Chiamatela legge del contrappasso anticipata. O destino crudele. O autorevole candidatura ai prossimi Darwin Award. Fatto sta che quel che è successo a un inglese di 33 anni è difficilmente riferibile senza incappare in qualche metafora come le precedenti. Per farla breve: lo sfortunato Richard Courtney è finito all’ospedale in gravi condizioni perché qualcosa gli aveva perforato un polmone. Per la precisione, la sua sigaretta elettronica. Esatto, proprio quello strumento che in linea teorica dovrebbe consentire ai tabagisti incalliti di preservare l’apparato respiratorio senza fare i conti con l’astinenza da nicotina.

Naturalmente, come racconta il tabloid inglese The Mirror, a mettere a repentaglio la vita del povero Courtney non è stata l’e-cig di per sé, ma una sfortunata serie di eventi collaterali. L’uomo, che aveva appena acquistato la sigaretta elettronica per provare a smettere di fumare, stava rincasando a piedi, sperimentando il suo nuovo gingillo, quando ha avvertito qualcosa scivolargli in gola e ha quindi cominciato a sentirsi male. “Ho sentito come una pressione alla spalla e l’indomani mattina ha iniziato a farmi male il petto. Non riuscivo a respirare e così sono andato in ospedale“. Gli esami hanno evidenziato che i suoi polmoni erano ridotti a una funzionalità del 25%. Ma non solo, in serbo c’era anche una ben poco gradita sorpresa: “L’infermiera ha collegato la sigaretta elettronica a un tubo dell’ossigeno, c’era del liquido che gocciolava fuori“. Ed ecco il colpevole. L’uomo aveva inavvertitamente inalato del liquido fuoriuscito dal serbatoio difettoso, che gli era quindi gocciolato nei polmoni, compromettendoli.

Fortunatamente la storia ha un lieto fine. Richard Courtney è stato trattenuto all’East Surrey Hospital di Redhill per tutta la notte, salvo poi farvi ritorno cinque giorni dopo per una ricaduta, senza altre conseguenze. A parte il fatto che l’uomo ha deciso di accantonare il tentativo di chiudere col tabacco: “Voglio sempre smettere, ma al momento sono tornato a rollarmi le sigarette“.